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Internet Day: la scoperta del web in Italia compie trent’anni

Il 1986 è un anno decisivo per la storia del nostro Paese, un anno che ha segnato l’inizio di una nuova era, quella digitale e connessa alla rete che ha cambiato per sempre il nostro modo di vivere.
Ben poco si sa sull’argomento in quanto non esistono articoli di giornali, riprese video né foto che testimoniano quel particolare avvenimento che ha influenzato positivamente l’Italia.  

Il 30 Aprile 1986 entravamo ufficialmente nell’era del digitale e facevamo i primi passi nel mondo delle telecomunicazioni e dell’innovazione per questo in Italia si festeggia l’Internet Day: 30 anni dalla sua prima connessione ad Internet. Ma come si è arrivati a questo?

Era il 1958 quando gli Stati Uniti, in risposta al lancio in orbita dello Sputnik da parte dell’Unione Sovietica, fondarono l’ARPA (Advanced Research Project Agency), un’organizzazione governativa incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare.
A metà degli anni ‘60 fu avviato il progetto ARPANET (Advanced Research Projects Agency NETwork), una rete pensata inizialmente per collegare centri di ricerca, università ed enti militari, ma destinata a diventare la prima rete globale in grado collegare tutta la Terra. In sostanza si può definire l’antenato dell’attuale
Internet.

Dopo la Norvegia, il Regno Unito e la Germania dell’Ovest anche l’Italia si era attivata per entrar a far parte di questa rete. Il 30 aprile del 1986 dal CNUCE (Centro universitario per il calcolo elettronico) del Cnr (Consiglio Nazionale delle ricerche) di Pisa fu inviato il primo segnale alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania, con un linea, ai tempi all’avanguardia, da 28 Kbs tramite satellite SATNET (SATellite NETwork).
Il progetto fu realizzato in sinergia tra Cnr-Cnuce, Italcable e Telespazio con lo scopo di rendere agile la cooperazione tra ricercatori localizzati in Paesi diversi e consentendo scambi di informazioni più veloci e “immediati” senza necessari spostamenti fisici.

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Collegamento del CNUCE alla rete statunitense ARPANET

Per l’Italia è il primo passo verso l’internazionalizzazione e la globalizzazione, un evento che ha influenzato il futuro del nostro Paese. “Non immaginavamo che da lì sarebbe partito un processo che ha potato tre miliardi di persone a collegarsi nel mondo e che quello fosse l’inizio della società dell’informazione” dice all’ANSA Stefano Trumpy, a quel tempo direttore del Cnuc.

Oggi, per noi nativi digitali, è del tutto naturale crescere in un ambito fortemente condizionato dalle tecnologie e dal web. Al contrario non riusciremmo ad immaginare un mondo senza connessione. Quella di trent’anni fa è stata una scommessa, che orgogliosamente i pionieri della rete in Italia hanno vinto, scrivendo un nuovo ed interessante capitolo del nostro Paese.
L’Internet Day merita di essere festeggiato affinché venga celebrato il ruolo di Internet nella nostra società, le opportunità che ha creato e il contributo che continua a dare al nostro Paese.

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Federica Epifani

Pugliese orgogliosa ma da tempo trapiantata a Roma. Dopo aver conseguito la laurea in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa ha trovato un faticoso equilibrio in questo nuovo contesto. Sorridente per natura, curiosa per vocazione. Copywriter & Social Media Manager alla ricerca della perfezione.

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