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Cambia l’algoritmo di Facebook: addio alle fake news

Mark Zuckerberg dichiara guerra agli articoli di scarso valore, considerati spam per l’intera community, e annuncia il rilascio di un nuovo aggiornamento all’algoritmo di Facebook. Lo scopo? Migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e trasformare il social in una piattaforma basata su contenuti di qualità. 

Zuckerberg non è più disposto a tollerare questo tipo di giornalismo e non intende contribuire alla diffusione del fenomeno di click baiting, che si basa sulla propagazione di articoli fake di scarsa qualità.
Già un anno fa Zuckerberg ha cercato di eliminare questo problema con un algoritmo in grado di valorizzare gli articoli in base al tempo di permanenza dell’utente sulla pagina di destinazione, cercando così di identificare e dare più visibilità agli articoli di qualità.

Ad influire in questa lotta aggressiva contro le fake news, stavolta, è l’accusa rivolta a Facebook per aver agevolato indirettamente l’elezione di Donald Trump con notizie false che spopolavano sulla piattaforma.

In questo modo il CEO (1) di Facebook vorrebbe favorire gli articoli considerati più interessanti e pertinenti e per cui è richiesto un tempo di permanenza più lungo a discapito dei siti che divulgano contenuti “non idonei” alla nuova policy di Facebook.

In che consiste il nuovo Algoritmo

Il nuovo algoritmo del News Feed (2) di Facebook si affida ad un database, contenente centinaia di migliaia di siti spam, che si aggiorna costantemente registrando tutti quei siti web che diffondono articoli di scarsa qualità e notizie false. Per individuare questi siti spam Facebook utilizzerà uno scanner dotato di intelligenza artificiale in grado di “leggere e riconoscere” i link che rimandano ai siti web bannati (3) dalla piattaforma. 

Il nuovo algoritmo quindi valuta la qualità dell’articolo in base al tempo speso non solo per la lettura dello stesso, ma anche per la visione del semplice post contenente il link esterno, indipendentemente dalla sua apertura. Di conseguenza l’articolo non comparirà più nelle prime posizioni della home e subirà un drastico abbassamento del rating (4) alla pagina.

Inoltre il nuovo algoritmo, per migliorare l’esperienza degli utenti sulla piattaforma intende rendere la home diversificata. Da alcuni sondaggi infatti, è emerso che gli utenti preferiscono articoli derivanti da fonti diverse. Il nuovo algoritmo quindi non consentirà ad articoli o post provenienti dalla stessa fonte di comparire con una cadenza frequente sulle home.

Quali sono i siti penalizzati?

Da tempo la piattaforma è invasa da articoli “acchiappa click” che contribuiscono a diffondere il fenomeno di click baiting.

“Da non credere: guarda cosa succede quando questa ragazza scende dall’auto!”

Con un titolo che fa leva sull’ingenuità e la curiosità, l’utente è portato a cliccare per saperne di più. Ma è subito dopo che si accorge essere un articolo che non dice nulla di così “incredibile” come preannunciato nel titolo e con nessun approfondimento a proposito.

Questi articoli nonostante i tempi di permanenza decisamente bassi, riescono comunque ad ottenere un alto tasso di engagement (5) grazie anche (e soprattutto) a commenti e reactions(6) negativi degli utenti delusi che inconsapevolmente danno risalto al post spingendolo in cima alla home e rendendolo quindi sempre visibile e fruibile.

Saranno penalizzati profili personali, Pagine Facebook e messaggi pubblicitari che contengono elementi poco pertinenti, una quantità eccessiva di inserzioni pubblicitarie rispetto ai contenuti testuali, pubblicità ingannevoli, annunci per adulti e immagini forti e inopportune.

Per Zuckerberg è davvero giunto il momento di educare gli utenti a questo fenomeno e si sa, quando si mette in testa qualcosa, nulla lo può ostacolare. 

 


 

(1) – L’acronimo CEO sta per Chief Executive Officer e indica l’amministratore delegato di una società.
(2) – Il News Feed, letteralmente “Sezione Notizie” è l’insieme delle notizie che compaiono nella homepage di Facebook.
(3) – “Bannare” deriva dal verbo inglese to banish che significa “bandire”.
(4) – Il rating è una classificazione che esprime l’affidabilità di un’azienda.
(5) – “Engagement” è un termine inglese che indica il livello di coinvolgimento degli utenti rispetto ad un’azienda o un brand.
(6) – Le reactions sono i tasti di Facebook , oltre al classico “Mi piace”, utilizzati per esprimere gioia, rabbia o tristezza.

 

Majeeko.com

Federica Epifani

Pugliese orgogliosa ma da tempo trapiantata a Roma. Dopo aver conseguito la laurea in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa ha trovato un faticoso equilibrio in questo nuovo contesto. Sorridente per natura, curiosa per vocazione. Copywriter & Social Media Manager alla ricerca della perfezione.

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